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FAQ Bando Incentivi

Domanda 1: Una Ditta con inscrizione C.C.I.A.A. nel luglio 2007 può partecipare?
Risposta: Sì, il Bando, all'Articolo 3, prevede l'ammissibilità delle proposte presentate da imprese che al 6 maggio 2010, termine ultimo per la consegna delle candidature, risultino costituite da meno di 3 anni.
Domanda 2: Nello Schema A per costi diretti di vendita cosa si intende?
Risposta: Sono quei costi che è possibile imputare alla produzione di un determinato prodotto/servizio. Rientrano i costi dei fattori della produzione -es.: materie prime, servizi- sostenuti per realizzazione del prodotto/servizio destinato alla vendita.
Domanda 3: Nello Schema B e nello Schema C dell'Allegato 2 al Bando la mensilizzazione va fatta solo per il primo anno?
Risposta: Sì.
Domanda 4: Se sul certificato della C.C.I.A.A. non compaiono i codici ATECO dove è possibile indicarli?
Risposta: I codici ATECO possono essere indicati al punto 5) dell'Allegato 3 al Bando, oltre che evidenziati in sede di redazione del business plan.
Domanda 5: Tenendo conto di quanto indicato all'Articolo 6 del Bando, è possibile che una Ditta proponente preveda di rendicontare il 70% dei costi per i quali si richiede l'agevolazione entro il 31.12.2010 ed il restante 30% entro la fine della prima annualità, ottenendo così un contributo a fondo perduto del 70% del totale dei costi medesimi?
Risposta: Sì; fermo restando che, come indicato al richiamato Articolo 6 ed ai successivi Articoli del Bando:
  • tale previsione, in sede di esame della candidatura, sarà sottoposta ad una valutazione di congruità e pertinenza
  • l'impresa ammessa, con l'accettazione, è chiamata, in ogni caso, sia ad adempimenti connessi alla concessione del contributo finanziario sia ad adempimenti -trimestrali, semestrali e annuali- inerenti la verifica del suo percorso di sviluppo. Dunque, indipendentemente dal periodo e dalla durata di sostenimento dei costi su è concessa l'agevolazione, l'impresa dovrà ritenersi comunque impegnata per l'intera durata del programma biennale di assistenza di TECHFRAME.
Domanda 6: Da quale data possono essere sostenuti i costi per i quali è stato concesso il contributo finanziario?
Risposta: Dalla data di accettazione di cui all'Articolo 5 del Bando.
Domanda 7: Nel caso si scelga la modalità "Stato di Avanzamento Lavori" di cui all'Articolo 6.1 del Bando, c'è un numero minimo, massimo o prefissato dei SAL o un percentuale massima dei SAL?
Risposta: No.
Domanda 8: Indipendentemente dalle modalità di erogazione delle agevolazioni, di cui all'Articolo 6.1 del Bando, entro quanto tempo dalla presentazione della documentazione la ditta proponente può avere la materiale disponibilità dei fondi?
Risposta: La Guida alla gestione dei contributi prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede che la quota corrispondente agli aiuti diretti alle imprese può essere di volta in volta richiesta dal PST al Ministero mediante apposita domanda. Contestualmente a tale richiesta il PST si impegna a trasferire le quote ricevute alle imprese interessate entro e non oltre 30 giorni dalla data di valuta dell'erogazione ottenuta dal Ministero.
Domanda 9: Nello Schema D dell'Allegato 2 al Bando come si calcolano i seguenti indici: Turnover Debiti; Turnover Magazzino; Totale Asset Turnover; Asset Turnover?
Risposta:
Per "Turnover Debiti" si intende l'indice di rotazione dei debiti che si ottiene dal seguente rapporto: totale acquisti (IVA inclusa) dell'anno/debiti verso fornitori (fine anno).
Per "Turnover Magazzino" si intende l'indice di rotazione del magazzino o indice di rotazione delle rimanenze che si ottiene dal seguente rapporto: costo del venduto/rimanenze.
Per "Totale Asset Turnover" e "Asset Turnover" si intende l'indice di rotazione degli impieghi che si ottiene dal seguente rapporto: ricavi di vendita/totale impieghi.
Domanda 10: E’ codificata la tipologia di rapporto di lavoro assimilato al lavoratore dipendente? Come dovrà essere rendicontata?
Risposta:
La tipologia di rapporto di lavoro assimilato al lavoratore dipendente è la collaborazione coordinata e continuativa ovvero a progetto. Il contratto di collaborazione dovrà fare esplicito riferimento agli interventi connessi al programma su cui si richiede l’agevolazione e contenere l’indicazione della durata dell’incarico, delle ore previste, dell’importo del compenso al lordo degli oneri, delle attività da svolgere e delle modalità di esecuzione.
Domanda 11: Al Bando TECHFRAME possono partecipare aziende che hanno già usufruito di altri strumenti di finanza agevolata? In caso affermativo ci sono eventualmente dei limiti di importo?
Risposta:
Si evidenzia, in premessa, che l’Articolo 6 del Bando specifica che il contributo a fondo perduto verrà concesso secondo la regola del de minimis e che non sono da considerarsi ammissibili le spese rispetto alle quali il beneficiario abbia già fruito di un contributo a valere su altre fonti di sostegno regionali, nazionali e comunitarie.
Fermo restando i principi appena esposti, qualora l’impresa abbia ottenuto altri finanziamenti in regime de minimis, l’importo totale degli aiuti di questo tipo ottenuti non può superare, nell’arco di tre anni, un certo tetto massimo che, per il 2009-2010, è fissato in euro 500.000. Ciò significa che per stabilire se un’impresa può ottenere una agevolazione in regime de minimis e l’ammontare della agevolazione stessa, occorrerà sommare tutti gli aiuti ottenuti da quella impresa, a qualsiasi titolo (per investimenti, attività di ricerca, promozione all’estero, ecc.), in regime de minimis, nei tre anni precedenti la nuova agevolazione. L’impresa che richiede un aiuto di questo tipo dovrà quindi dichiarare quali altri aiuti ha ottenuto in base a quel regime e l’Ente concedente verificare la disponibilità residua sul massimale individuale dell’impresa. Nel caso un’agevolazione concessa in de minimis superi il massimale individuale a disposizione in quel momento dell’impresa beneficiaria, l’ aiuto non potrà essere concesso nemmeno per la parte non eccedente tale tetto.
Oltre a tali limiti, lo stesso Articolo 6 del Bando fissa le soglie minima e massima di importo del contributo. Esso, infatti, dovrà essere compreso tra un minimo di euro 20.000 (ventimila) ed un massimo di euro 60.000 (sessantamila).
Domanda 12: Nel prospetto F, di cui all’Allegato 2 al Bando, occorre riportare tutte le voci di spesa stimate nel business plan per i primi due anni di attività oppure è possibile scegliere per quali voci e per quali importi l’azienda intende richiedere l’agevolazione?
Risposta:
L’azienda, in coerenza comunque con quanto indicato nel business plan, sia per gli aspetti di contenuto che economico-finanziari, può scegliere voci e importi su cui intende richiedere l’agevolazione.
Domanda 13: Entro la scadenza del Bando TECHFRAME dovremmo costituire una società in forma di s.a.s. o s.r.l.. E’ possibile richiedere l’agevolazione anche per gli importi delle fatture emesse dal socio accomandante o dal socio di s.r.l., titolare di partita IVA e consulente della società?
Risposta:
Premesso che occorrerebbe maggiore dettaglio sulla tipologia di società, perché in parte diverse sarebbero le considerazioni in caso di s.a.s. ovvero di s.r.l., trattandosi –nel caso sottoposto ad esame– di soggetti non amministratori si osserva che le prestazioni che il socio può svolgere a favore della società devono inquadrarsi come attività libero professionale, ovvero di lavoro autonomo ovvero subordinata, e non deve assolutamente trattarsi di attività riconducibili a prestazioni a favore della società a cui il socio sia tenuto in dipendenza del rapporto societario (es.: le prestazioni accessorie ad una quota di s.r.l. non sarebbero rendicontabili). In ogni caso, l’apporto recato dal socio alle attività oggetto di agevolazione dovrà essere oggetto di rendicontazione analitica dell’impegno profuso (specificando sede, giorni e ore delle prestazioni), c.d. a costi reali.
Domanda 14: Una società costituita con atto del 4 gennaio 2007 e con inizio attività al 9 giugno 2008 può partecipare al Bando TECHFRAME?
Risposta:
Ai sensi dell’articolo 3 del Bando, le imprese alla data di scadenza del Bando devono risultare costituite da meno di 3 anni e ai fini dell’individuazione della data di costituzione fa fede la data di iscrizione al Registro delle imprese presso la C.C.I.A.A. competente per territorio.
Domanda 15: Nel caso in cui il progetto presentato dovesse richiedere un contributo a fondo perduto per 60.000 euro e il valutatore dovesse decidere una riduzione del medesimo è possibile ridefinire il businness plan del progetto al fine di adattarlo all’eventuale reale finanziamento ottenuto?
Risposta:
Si premette che oggetto della valutazione non è l’ammontare del contributo ma l’ammontare delle spese per le quali si richiede l’agevolazione. Essendo il contributo calcolato in proporzione ne viene di conseguenza che una revisione delle spese ammesse comporta un’automatica revisione del contributo concesso ai sensi dell’Articolo 5.
Domanda 16: I Codici ATECO 2007 specificati nel Bando dove sono verificabili?
Risposta:
L’elenco completo dei Codici ATECO 2007 è reperibile sul sito dell’ISTAT –www.istat.it- alla voce “definizioni e classificazioni”. I codici con cui l’azienda è iscritta sono reperibili tramite visura camerale. Inoltre, qualora necessario, il codice di attività prevalente è indicato al rigo RF1, colonna 1 della dichiarazione dei redditi.
Domanda 17: Nell’Allegato 1 al Bando quali importi devono essere indicati?
Risposta:
Vanno indicati gli importi di cui allo schema F dell’Allegato 2 al Bando. In particolare, va indicato l’ammontare di contributo a fondo perduto richiesto ed il totale delle spese ammissibili per le quali si richiede l’agevolazione. Si precisa, inoltre, che l’azienda, tenendo conto delle previsioni complessive delle spese da affrontare elaborate nel business plan, può scegliere su quali voci richiedere l’agevolazione e l’ammontare del contributo richiesto.
Domanda 18: In riferimento alle referenze bancarie, richieste ai sensi dell’ Articolo 4 comma 2 punto quattro del Bando, sono ammissibili le referenze rilasciate dalle poste italiane?
Risposta:
Sì, ovviamente a condizione che si tratti di referenze inerenti un conto banco posta.
Domanda 19: Come titolare di una Ditta, posso accedere al Bando anche come parte integrante del progetto (progettista, sviluppatore, consulente etc.)?
Risposta:
Si richiama in primo luogo quanto evidenziato in risposta alla Domanda 13 di cui alle presenti FAQ. Si sottolinea, inoltre, che se il caso prospettato si riferisce alla riconoscibilità dei costi relativi all’impegno del titolare di una Ditta Individuale, questi non sono da ritenersi ammissibili.
Domanda 20: Che rapporto c’è tra le previsioni di spesa esposte nel business plan e lo schema F dell’Allegato 2 al Bando? Lo schema F deve seguire esattamente quanto previsto nel business plan oppure bisogna selezionare (quindi prenderne anche solo una parte) le spese di cui si chiede l’ammissione al contributo per inserirle nello schema F?
Risposta:
Come precisato in risposta alla Domanda 17 di cui alle presenti FAQ, non è richiesto che le previsioni economico-finanziarie esposte nel business plan candidato vengano integralmente riportate nel prospetto di cui allo schema F dell’Allegato 2 al Bando. In altre parole, fermo restando quanto elaborato nelle sezioni 7 e 9 del business plan –su un arco triennale- l’azienda può scegliere i costi su cui richiedere l’agevolazione indicandoli –riferendosi ad un biennio- nel richiamato allegato F.
Domanda 21: Da che mese deve partire il business plan?
Risposta:
Per le imprese già costituite al primo gennaio 2010, le previsioni possono essere riferite all'arco temporale gennaio 2010-dicembre 2012. Per le altre potrà prendersi a riferimento il mese di costituzione e a partire da questo elaborare la previsione per un triennio, così come richiesto dal Bando.
Domanda 22: L'Anno 1, nello schema F dell'Allegato 2 al Bando, termina al 31/12/2010 oppure bisogna considerare un'annualità dal momento dell'accettazione?
Risposta:
Per il conteggio della prima e della seconda annualità verrà presa a riferimento la data di accettazione di cui all'Articolo 5 del Bando.
Domanda 23: L'Articolo 6.1 del Bando prevede che l'ammontare complessivo delle spese di investimento effettivamente sostenute non dovrà essere inferiore all'80% del totale di quello programmato e ammesso a contributo, fermo restando le proporzioni, per ciascuna annualità, tra quota a fondo perduto e quota di cofinanziamento ammesse. Il limite dell'80% si riferisce agli importi esposti nello schema F dell'Allegato 2 al Bando?
Risposta:
Sì.
 
 
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