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Genesi e descrizione generale dell'iniziativa

L'Osservatorio è uno strumento di raccolta, organizzazione e consultazione delle informazioni su esperienze, fabbisogni e potenziale di innovazione delle imprese locali.
Il PST, secondo criteri statistici, rileva costantemente sul campo tali informazioni.
L'Osservatorio nasce da un'esperienza di studio avviata dal PST nel 2004 in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche (DISES) dell'Università degli Studi di Salerno, su incarico della Regione Campania (si veda Studio Valle dell'Irno).
Dal 2004 l'Osservatorio è stato man mano arricchito con interventi continui di rilevazione e aggiornamento superando, a tutto il 2008, le 350 imprese locali monitorate prevalentemente nelle provincie di Salerno, Benevento e Avellino.

Funzioni

L'Osservatorio rappresenta un patrimonio strategico di conoscenze, aggiornato in continuo, per:
  • analisi aggregate di dati sull'innovazione a livello di settore/filiera produttiva o ambito territoriale
  • aggiornamento, ampliamento ovvero sviluppo attuativo di opzioni di policy a favore dell'innovazione
  • avvio di nuove opportunità di innovazione per le imprese, sia market oriented che education oriented, e di nuove opportunità di business.
L'elaborazione aggregata e l'analisi dei risultati delle attività sul campo, fa emergere temi/soluzioni di interesse per una pluralità di soggetti economici e cluster generati dalla messa in rete delle problematiche riscontrate. Possono così innescarsi opportunità di sviluppo di "ambienti" ed interventi mirati finalizzati allo sviluppo dell'innovazione.
D'altro canto, l'approfondimento delle medesime elaborazioni, può essere di supporto a valutazioni ed analisi delle performance dei processi e dei sistemi locali per l'innovazione, così da agevolare la definizione di opzioni di policy per lo sviluppo tecnologico dei territori di intervento.
Il contatto diretto con ciascuna impresa, ancorché trattato ai fini dell'Osservatorio in forma aggregata, è inoltre occasione per rilevare singole idee di innovazione ed avviare processi one to one di cooperazione Impresa-Ricerca.

Metodologia di raccolta e organizzazione delle informazioni

In base ad un programma annuale di attività e secondo criteri statistici, il Parco individua, in accordo con le priorità e gli orientamenti strategici definiti a scala locale e regionale, le realtà produttive da monitorare. Con attività sul campo e l'ausilio di strumenti di rilevazione sviluppati ad hoc, si acquisiscono poi le principali informazioni su esperienze e fabbisogni di innovazione delle imprese. Tali informazioni, una volta normalizzate, vengono inserite nel database dell'Osservatorio.
La metodologia di intervento del Parco fa leva, dunque, sul contatto diretto e in azienda: risorse dedicate realizzano costantemente visite mirate presso stabilimenti produttivi e pre-audit tecnologici su impianti, processi e prodotti.
Nel concreto, l'attività di monitoraggio si avvia con una fase di contatto con i titolari o i responsabili dell'attività produttiva per la realizzazione di un colloquio, di prima informazione e scambio, e di una visita allo stabilimento, per una prima analisi delle principali fasi del processo di produzione e dei prodotti. Con il primo incontro si rilevano, dunque, face to face le principali tappe evolutive e le esperienze dell'impresa, le caratteristiche economico-produttive, organizzativo-finanziarie e, ricorrendone i presupposti, la propensione all'internazionalizzazione.
Il colloquio viene condotto dai rilevatori in forma aperta, tenendo tuttavia conto di metodi e strumenti di intervista codificati in un format di questionario che costituisce la base per la definizione del caso aziendale, da compilare a valle dell'incontro. La redazione degli strumenti citati risponde alle finalità di codificare informazioni oggettive, da cui poter estrapolare valutazioni soggettive, date dalla sintesi in chiave critica di quanto rilevato nel corso del colloquio.
Le informazioni così organizzate vengono imputate all'interno del database dell'Osservatorio e sono così disponibili per le ulteriori elaborazioni e aggregazioni di interesse.
La visita agli impianti, nel completare il quadro di prima conoscenza dell'impresa, rappresenta l'occasione per avviare idee di innovazione e sviluppo. Può così proporsi la realizzazione di ulteriori incontri di approfondimento, per veri e propri audit tecnologici, con la partecipazione di referenti o collaboratori di strutture di ricerca. Tali audit sono orientati ad approfondire le idee emerse e a calibrare le prime ipotesi di collaborazione Impresa-Ricerca. A valle di questa attività possono essere strutturati progetti specifici sia sul piano tecnologico, sia organizzativo-gestionale, funzionali all'avvio e al consolidamento del rapporto con l'impresa e allo sviluppo e all'adozione dell'innovazione ovvero a nuove idee di impresa e di spin-off. Il Parco anche in questa fase affianca la PMI nello sviluppo della progettualità e nella definizione delle strategie imprenditoriali e delle più idonee forme di sostegno agli investimenti, oltre che nelle valutazioni di contesto, tendenze e mercati del settore di intervento e delle soluzioni innovative da adottare.
 
Elaborato su incarico della Regione Campania


Sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Salerno
Regione Campania
Misura 3.16 – P.O.R. Campania 2000-2006
F.E.S.R. Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche Universitá degli Studi di Salerno