Il
Patto Formativo per la filiera agroalimentare/agroindustriale si propone di riunire i rappresentanti delle istituzioni delle diverse forze sociali e produttive operanti sul territorio regionale nel settore Agroalimentare, al fine di pianificare
interventi volti alla massima valorizzazione dei comparti più produttivi ed al rilancio dei comparti meno trainanti.
La Campania è una regione a forte vocazione agroindustriale con elevata capacità di produzione di materie prime vegetali ed animali, buona solidità dell’industria di trasformazione, buona capacità di competizione sui mercati internazionali; tuttavia, per poterne rafforzare le perfomances si ritiene necessario operare su alcune priorità strategiche che spingano il settore verso forme di eccellenza che ne preservino nel tempo competitività ed efficienza.
In particolare, le linee d’intervento ritenute prioritarie nella definizione delle strategie d’azione del Patto sono:
- promuovere una cultura di filiera, che rafforzi il tessuto produttivo regionale secondo i vettori della cooperazione, dell’integrazione sistemica e dell’innovazione;
- contribuire alla gestione dell’innovazione, attraverso la formazione e il trasferimento in azienda di competenze tecniche e gestionali in grado di facilitare l’avvio di processi innovativi;
- favorire l’accesso ai mercati nazionali e internazionali, con l’inserimento di figure capaci di valutare e sfruttare proficuamente le opportunità di mercato legate ai rapporti con la Grande Distribuzione Organizzata, l’export e i nuovi media;
- valorizzare la qualità, formando figure esperte capaci di assistere le aziende che vogliano puntare alle certificazioni di qualità o di origine, ovvero che intendano differenziare il proprio marchio attraverso i valori della tipicità o del rispetto dell’ambiente.
Il ruolo del soggetto capofila
Il Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle A.I.C. ha assunto il ruolo di soggetto capofila della proposta di PFL con le seguenti responsabilità:
- coordinamento del tavolo partenariale;
- sensibilizzazione e diffusione della proposta nelle sedi istituzionali;
- coordinamento del gruppo di lavoro istituito per la redazione del progetto;
- coordinamento dell’attività di segreteria organizzativa;
- supporto organizzativo e logistico al nucleo di valutazione;
- comunicazioni con il partenariato
Pubblichiamo di seguito la
lista di priorità con le proposte ammesse a finanziamento ed una
lista di scorrimento con le proposte che, seppur ritenute ammissibili ed idonee, hanno riportato una valutazione inferiore all'ultima proposta ammessa alla
lista di priorità. Dalla lista di scorrimento si attingerà in virtù di rinunce o di eventuali risorse ulteriori disponibili.
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